Operazione Trasparenza

Le delibere e i Regolamenti del Comune di Aiello Calabro nella pagina sulla trasparenza di AdP. Stiamo digitalizzando il materiale cartaceo che ci viene consegnaro dall'Amministrazione. Appena disponibile lo caricheremo.
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martedì 5 ottobre 2010

Aiello, rifiuti ingombranti. AdP interviene con una interrogazione al Sindaco soll'opportunità di dotarsi di un'isola ecologica

AIELLO CALABRO – Dopo che la guardia di Finanza di Amantea ha sequestrato all’inizio di agosto scorso una discarica abusiva di rifiuti ingombranti in località Piano della fontana, diversi punti del territorio comunale, in prossimità dei cassonetti della spazzatura, fungono loro malgrado da punti di raccolta per materassi, elettrodomestici, mobili vecchi ecc.

Su questa vicenda, Alleanza di Progresso per Aiello – che aveva segnalato la discarica nel corso di un convegno con l’assessore regionale all’ambiente Pugliano – ha inviato al sindaco della cittadina una interrogazione a risposta scritta.

«Premesso che i cittadini lamentano la difficoltà a smaltire i rifiuti ingombranti – scrivono i consiglieri di minoranza Bruni, Bossio e Naccarato nel documento - e, considerato che il Comune di Aiello Calabro è sprovvisto di un'isola ecologica, la cui realizzazione è stata sollecitata più volte dal Gruppo scrivente, in ultimo in seno al consiglio comunale del 29 Aprile scorso, si interroga il Sindaco per sapere quali urgenti provvedimenti intende adottare per eliminare il disagio e se ritiene opportuno prendere in considerazione la possibilità di dotare il paese di un'isola ecologica».

fonte: aiellocalabro.blogspot.com

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AdP interroga il Comune sul portale web non ancora online

AIELLO CALABRO - Il gruppo consiliare di minoranza di Alleanza di Progresso per Aiello ha inviato una interrogazione a risposta scritta all'assessore delegato per avere notizie sul sito web ufficiale del comune, presentato di recente alla cittadinanza ed alle associazione del territorio, ma non ancora in rete.Nell'interpellanza inviata all'assessore competente, AdP vuole sapere: «il motivo per cui il sito che inizialmente è stato commissionato dal Comune all'ing. Dott. Amendola, malgrado sia stato consegnato a febbraio del 2009, non sia mai stato utilizzato; per quale motivo se il Comune disponeva già di un sito internet ufficiale da poco realizzato e che ha comportato per le casse comunali un esborso di € 1000 circa più l'acquisto del dominio, è stata commissionata alla ditta Solutio srl di Cosenza la realizzazione di un altro sito e quanto in termini economici ciò è costato all'ente comunale; per quale motivo il nuovo sito non è ancora on-line e quando verrà messo in funzione; se la gestione dello stesso comporterà ulteriori spese per l'ente».Già altre volte AdP era intervenuta sulla questione della accessibilità su Internet degli atti amministrativi con interrogazioni rivolte al sindaco, e facendosi promotrice dell'iniziativa "Operazione trasparenza", mettendo online sul proprio blog gli atti pubblici. Una esperienza, tuttavia, che è durata per un certo periodo e che al momento segna il passo.Quella della mancata messa online degli atti amministrativi, comunque, è un aspetto ravvisabile in tanti enti pubblici che ancora non hanno ottemperato all'obbligo - a far data dall'1 gennaio 2010 - di dotarsi di un albo pretorio online dove pubblicare, per come previsto dall'art. 32 della legge 69/09, tutte le deliberazioni dell'Ente, i provvedimenti conclusivi di procedimenti amministrativi, gli atti amministrativi di carattere generale, le determinazioni dirigenziali ecc.

Fonte: aiellocalabro.blogspot.com

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mercoledì 23 dicembre 2009

Aiello Calabro: TRASPARENZA CONTESTATA



Rendere partecipi i cittadini dell'operato dell'amministrazione comunale è stato motivo di accanimento da parte del Sindaco Iacucci nei nostri confronti.


Noi consiglieri di minoranza riteniamo che la trasparenza sia alla base di una democrazia partecipata ed è per questo che abbiamo voluto attuare quanto promesso in campagna elettorale attraverso "OPERAZIONE TRASPARENZA".

Ricordiamo ai cittadini che ci siamo fatti carico di pubblicare sul web delibere, determine, regolamenti e tutti gli atti posti in essere dall'amministrazione, al fine di attuare quella trasparenza che dovrebbe essere, invece, garantita da chi gestisce e amministra la Cosa Pubblica. Iniziativa apprezzata e presa come esempio da alcuni paesi limitrofi, ma contestata, invece, dal nostro primo cittadino che scrive addirittura al prefetto denunciando un presunto illecito relativo alla pubblicazione sul web di una delibera di giunta sulla quale sono riportati dati personali che interessano un cittadino aiellese.

Al fine di evitare possibili strumentalizzazioni della vicenda, teniamo a precisare che è la giunta comunale che delibera e quindi valuta se inserire o meno determinati dati. Nel momento in cui tale delibera viene affissa all'albo pretorio, viene resa pubblica e, quindi, visionabile da qualunque cittadino.

Pertanto, se fosse stato commesso un illecito, questo dovrebbe essere ricercato in seno alla giunta comunale che, prima di pubblicare gli atti, deve valutare se il principio di trasparenza può essere raggiunto senza divulgare i "dati sensibili". D'altronde, trattandosi di erogazione di denaro pubblico, è doveroso dar conto ai cittadini di come essi vengono impiegati. Questa è l'ennesima dimostrazione di come, ancora una volta, il Sindaco cerca di ostacolare il nostro operato, ma noi continueremo nella direzione dell'imparzialità e della trasparenza che guidano e guideranno sempre la nostra azione politica.


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martedì 22 dicembre 2009

Operazione trasparenza. Iacucci scrive al Prefetto per un presunto illecito di AdP



AIELLO CALABRO – Il sindaco Iacucci e l’opposizione di Alleanza di Progresso per Aiello sono ai ferri corti. Questa volta, è stato il primo cittadino a scrivere al Prefetto di Cosenza denunciando un presunto illecito commesso dall’Opposizione.




A spiegare i termini della vicenda è lo stesso capogruppo di AdP Michele Bruni. «Secondo il Sindaco di Aiello – riferisce Bruni -, il gruppo consiliare “Alleanza di Progresso” avrebbe violato la legge per via di una delibera pubblicata sul web che riporta dati personali, che interessano un cittadino aiellese. A tale proposito – evidenzia il capo dell’opposizione - smentiamo con forza le accuse mosse in modo gratuito dal primo cittadino, poiché il criterio di trasparenza sopravarica quello di riservatezza. Per cui – aggiunge - è vero che i dati “sensibili” non devono essere pubblicati, ma è pur vero che l’ente comunale prima di pubblicare gli atti deve valutare se il principio di trasparenza può essere raggiunto senza divulgare i dati “sensibili”».




Come spiega Bruni nel prosieguo, gli atti oggetto del presunto illecito sono stati affissi all’albo pretorio dell’ente comunale, «per cui anche se fosse stato commesso un illecito – sostiene -, la responsabilità sarebbe da ricercare nel seno della giunta comunale che ha deliberato e pubblicato l’atto».





«È ovvio che al Sindaco Iacucci – si legge ancora nel documento - non è piaciuto il fatto che l’opposizione, con l’operazione trasparenza, abbia provveduto a fare ciò che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto fare da anni: rendere note le delibere a tutti i cittadini utilizzando il Web al fine di garantire la massima trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Questo lo ha spinto a scrivere al Prefetto di Cosenza – dice Bruni - senza alcun reale motivo. L’opposizione non gestisce e non amministra nulla. Concludiamo, invitando il Primo cittadino ad amministrare il nostro paese con onestà intellettuale, concentrandosi sui reali e tanti problemi che affliggono i cittadini, mettendo da parte i rancori, che purtroppo come si è potuto constatare, nutre nei confronti dei suoi oppositori».

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lunedì 12 ottobre 2009

IL PREZZO ALTO DELLA LIBERTÀ E DELLA DEMOCRAZIA.





Oggi, è sempre più evidente il fatto che un dubbio amletico assale le generazioni attuali e, soprattutto, quelle giovanili: quelle più deboli ed indifese. Dubbio che avvolge di torpore ed incertezze non solo la loro vita quotidiana, ma anche il suo significato, la sua essenza morale, ideale e spirituale.


Vero è che, per ciascun individuo, essere protagonista del proprio futuro rispetto al non essere parte attiva del proprio destino, specie in una società beffarda, goliardica e priva di valori come quella attuale; appare sempre di più una discriminante fondamentale. Discriminante, attraverso la quale si decide quale significato dare alla propria esistenza, ai propri valori etici, al concetto di democrazia e libertà. Purtroppo tale discriminante è fortemente condizionata da messaggi esterni e, quindi, da impulsi non propri, personali e soggettivi. Sicché, la volontà di essere se stessi spesso è condizionata da compromessi e rinunce che modellano e marchiano negativamente il comportamento sociale e le relazioni collettive. Verosimilmente tali comportamenti assumono livelli significativi di degrado la dove si circostanziano e manifestano congiunture culturali, economiche e sociali. La dove, in sostanza: la pratica servile, la cultura della riverenza, la politica clientelare e la necessità dei bisogni ha preso il sopravvento rispetto alla cultura del diritto e dell'indipendenza. In sostanza si è realmente liberi se le condizioni sociali liberano l'individuo dal bisogno ed i codici etici della democrazia e del rispetto della dignità del cittadino: costituiscono i capisaldi del governo della cosa pubblica e del territorio. Amaramente si constata che il nostro paese, Aiello Calabro, da anni ha targato il suo sistema politico-culturale ad immagine e somiglianza di un modello regimentato ed a democrazia vigilata.
Un paese dove si respira l'aria pesante del pensiero unico ed interessato, fintamente democratico e conciliante. Pensiero che si impone ed alimenta anche grazie all'indifferenza e cieca rassegnazione dei cittadini. Un paese dove una sorta di deficienza e volgarità intellettuale sta invadendo sempre di più il corpo sociale e si sta insinuando nei piccoli aspetti della vita quotidiana, nel momento in cui il consenso politico si compra a buon prezzo ed attraverso l'uso della pratica clientelare, l'elargizione di favori e promesse il più delle volte a debito e, in ultimo, la dispensa gratuita di lusinghe e sorrisi ingannevoli. E' necessario che, una volta per tutte, l'opinione pubblica si chieda perché accade tutto ciò.



La risposta per molti versi è ovvia ed è da ricondursi, verosimilmente, all'assenza di una classe sociale guida e di una lunga assenza di ricambio generazionale e culturale delle classi dirigenti e di governo politico-amministrativo. Infatti, l'immaginario collettivo ha mostrato costantemente di prediligere la continuità agnostica al governo della cosa pubblica, di condividere l'uso spregiudicato di pratiche egoistiche, l'isolamento e la solitudine nei riguardi dei rapporti sociali collettivi e culturali. Sicché, culturalmente, il paese sembra aver perso il senso comune, il senso del dialogo, della solidarietà, il rispetto delle libera opinione ed espressione di idee. Alleanza di Progresso è estremamente preoccupata di tutto ciò poiché nota che nel nostro paese: al degrado economico e sociale si unisce un degrado molto più importante come è quello dei valori e delle idealità. Questa triste storia collettiva chiama, purtroppo, in causa le istituzioni, il potere politico, l'associazionismo locale e, di traverso, anche il mondo religioso. Per varie ragioni ognuno, per proprio conto, ha abdicato alla doverosa funzione educativa. Questa, colpevolmente piegata e rassegnata ad assolvere, più che mai, una funzione subalterna ed obbediente alle voglie ed alla pratica di governo di parte e fine a se stesa. Non a caso, la democrazia dell'alternanza alla guida amministrativa del paese, ha miseramente lasciato il posto ad una sorta di sultanato egocentrico, retrivo e nichilista sul piano del rispetto delle regole democratiche, che dura da tanti anni. Sultanato che ha prodotto e continua a produrre gravi danni alla crescita morale, etica e culturale del paese stesso nel momento in cui il delirio di onnipotenza di alcuni amministratori ha plagiato le coscienze circa la loro presunzione di infallibilità e la loro presunta e falsa volontà di essere sempre dalla parte della ragione, dei più deboli e bisognosi. Prima che sia troppo tardi, Alleanza di Progresso fa appello alle forze più sane, coraggiose ed avvedute affinché si uniscano per una battaglia di principi e di valori. Battaglia di principi e valori più che mai necessaria affinché si liberi il futuro del nostro paese: dal grigiore culturale, dall'apatia verso la militanza politica, dalla rassegnazione, dalla aprioristica rinuncia ad essere protagonisti e parte attiva del nostro stesso futuro. Con questo appello vogliamo aprire una stagione di grandi battaglie democratiche e libertarie, nell'interesse di tutti e nell'interesse della crescita civile ed ideale della nostra comunità. Chi ci crede ci segua, perché l'orgoglio di essere liberi, forti, determinati e protagonisti della nostra stesso storia: è talmente grande, nobile e ricco di idealità; che nessuno può fermarci. Per questa battaglia di valori e di principi riteniamo necessario coniare uno slogan che sarà il nostro marchio di qualità ed il nostro "refrain" nelle lotte politiche che d'ora in avanti, purtroppo, ci aspettano ovvero: "Uniti per essere liberi e forti". Slogan che ripeteremo sempre ed ovunque, affinché questa triste storia riacquisti il senso alto della democrazia e delle libertà.



Alleanza di Progresso

Aiello Calabro li 01/10/09


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mercoledì 16 settembre 2009

RADIOATTIVITA': Il Sindaco Iacucci nega consiglio straordinario su rifiuti radioattivi


AIELLO CALABRO - "La sensibilità politica e amministrativa verso tematiche di grande attualità e di penetrante impatto sociale non ha diritto di cittadinanza nel comune di Aiello Calabro". È quanto affermano i consiglieri comunali del gruppo di Alleanza di Progresso del consiglio comunale di Aiello Calabro. "Avevamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario e pubblico per affrontare la delicatissima questione della presenza di inquinanti radioattivi nel Comune di Aiello Calabro ed il sindaco, forse ancora animato da sentimenti di ostilità che ha manifestato nella campagna elettorale, appigliandosi a beceri formalismi non ha convocato il consiglio da noi sollecitato. Veniamo ora a conoscenza dell'apprezzabile iniziativa del Sindaco di San Pietro in Amantea che, denotando uno spirito democratico e attento alle problematiche serie che affliggono il nostro territorio, ha fatto quanto l'oscurantista pensiero del Sindaco Aiello ha impedito di realizzare".
Gruppo Consiliare"Alleanza di Progresso per Aiello"

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mercoledì 19 agosto 2009

Quando un Sindaco ha perso il senso della ragione dimenticando le vittime del terrorismo

Un’altra pagina nera è stata scritta in questo paese, ormai smarrito e sconfortato, l’altra sera in occasione della presentazione del libro “Perché io, perché non tu” della ex terrorista e brigatista rossa Barbara Balzerani. Una pagina, che comunque la si voglia leggere, ha offeso la coscienza morale e civile di quanti credono nella libertà, nella democrazia , nella convivenza civile.Una circostanza che ha ucciso e schernito, per la seconda volta, quanti sono morti senza colpe, in virtù della furia omicida, assassina e nichilista di una minoranza di esaltati che, con la guerra armata e la paura, hanno tentato di sovvertire un ordine democratico negli anni di piombo che il mondo intero e la storia ha biasimato e condannato. Di questi anni di piombo, Barbara Balzerani ne è stata una tragica protagonista, contribuendo con la sua diabolica e censurabile esaltazione, a consegnare alla storia di un paese civile e democratico misfatti che mai si potranno dimenticare e mai si potranno abiurare. Quale giudizio si può dare ad una manifestazione di anacronistica riconciliazione storica e personale, se non quello di una offesa al senso comune, all’onestà culturale e democratica di un intero popolo. Popolo fatto di cittadini onesti che hanno creduto e, fortunatamente, continuano a credere nella democrazia, nei suoi valori etici, morali e costituzionali. È proprio vero che il sonno della ragione crea dei mostri, ed il mostro è apparso in tutta la sua onnipotenza delirante giorno 18/08/09 alle ore 18,30 con il beneplacito consapevole di una folta schiera di timorati di Dio, che ha condiviso il fatto che si consumasse una vergogna etica morale e religiosa. Costoro sanno e, fanno finta di non sapere, che la Balzerani si è macchiata di sangue omicida rivendicando essa stessa dal carcere:
l’omicidio dell’ex sindaco di Firenze Lando Conti e la rapina di via Prati di Papa a Roma che costò la vita a due agenti; che in via Fani, durante l’assassinio della scorta ed il sequestro di Aldo Moro, fermò il traffico e poi gestì con Mario Moretti il covo prigione di via Gradoli dopo averlo lei stessa individuato e preso in affitto; che è stata condannata a ben tre ergastoli per l’uccisione di quattro carabinieri a Genova; che di questi misfatti assassini non si è mai ravveduta, pentita o dissociata . Ci chiediamo, al di là di luoghi comuni, come si fa a non avvertire un senso di colpa e di vergogna di fronte alla propria coscienza di cristiani e cattolici democratici. Il mondo cattolico locale, la chiesa con il suo magistero riconducibile e principi di pace e di solidarietà non può rimanere muta e sorda rispetto ad un tale misfatto di inaudita gravità anche di natura religiosa. Inoltre, è doveroso ricordare che l’attuale amministrazione è costituita anche da ex Democratici-Cristiani, molto legati, in passato, alla figura di Aldo Moro e che il giorno della presentazione non hanno proferito parola contraria ai tanti sciagurati e atroci pensieri, liberamente professati durante la manifestazione “culturale”. Si è data l’opportunità al carnefice di diventare vittima! Alleanza di Progresso si dissocia convintamene dall’assurda mostruosità di riconciliare la storia ed un personaggio che, ancora oggi, si ostina ad abiurare il passato fatto di morti, di omicidi, di rapine e di atti inconsulti che hanno minato gravemente la democrazia e la convivenza civile del nostro paese. Non si può che essere indignati e lo saremo sempre fino a quando l’incauto nuovo sindaco, i suoi adepti, il mondo cattolico muto, silenzioso e connivente non pongono in essere atti di perdono non solo di fronte alla propria coscienza , ma anche nei confronti della collettività e del popolo democratico.
Costoro devono sapere che il conto con i tanti morti ammazzati in modo vile, si può si saldare con la giustizia legale, ma mai e poi mai: con la coscienza religiosa, cattolica e cristiana.
Chi ha voluto questa iniziativa abbia il coraggio di fare pubblica ammenda di quanto accaduto, perché ha la possibilità di recuperare parte della propria dignità di uomo democratico, di fronte a Dio ed alla propria coscienza .
Comunque, egli, non è certamente degno di rappresentare e parlare in nome di quella parte di collettività aiellese che si rifiuta di essere omologata ed asservita ad interessi che non appartengono al rispetto della morale pubblica.

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martedì 30 giugno 2009

"Atti oltraggiosi" durante la sfilata per la vittoria alle comunali. Alleanza di Progresso critica la mancata presa di distanze del neo sindaco


Il neo Sindaco Franco Iacucci non prende le distanze e non condanna gli atti oltraggiosi, che ricordiamo comprendono manoscritti offensivi, pigne (simbolo iconografico della nostra coalizione), cartacce e manifesti cosparsi nella proprietà del nostro capolista, sul porticato di casa e persino sui balconi dall’abitazione, maltrattamento di animali e fuochi pirotecnici esplosi in prossimità di un autocarro, compiuti a casa Bruni giorno 23, a seguito della sfilata della lista Uniti per Aiello collegata alla candidatura di Franco Iacucci. Tutti ci saremmo aspettati che il primo cittadino si dissociasse da tali gesti, sia in veste di capolista della coalizione a noi avversaria, sia nella veste istituzionale di neo sindaco. Nemmeno una telefonata di scuse, tanto meno una parola in consiglio comunale. Questo silenzio assenso è grave e inconcepibile e giustifica le azioni o per meglio dire i reati consumati da alcuni facinorosi partecipanti alla sfilata.
Condanniamo ancora una volta quanto successo presso l’abitazione del nostro capolista al quale rinnoviamo la nostra solidarietà, ma condanniamo altresì l’atteggiamento dimostrato dal sindaco Iacucci che non da peso e sembra voler giustificare questi comportamenti incivili, antidemocratici e destabilizzanti atti solo a creare ulteriori tensioni. Il nostro capolista non ha voluto polemizzare ulteriormente per evitare di accentuare le spaccature già esistenti ma un atteggiamento simile del primo cittadino non può e non deve passare inosservato. Siamo rimasti profondamente delusi dal suo atteggiamento. Doveva essere il sindaco ad impartire una lezione di civiltà alla comunità tutta, prendendo le distanze da tali gesti condannandone gli autori, invece non fa altro che alimentare climi ostili. FONTE

FOTO: AIELLO CALABRO.NET

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