Operazione Trasparenza

Le delibere e i Regolamenti del Comune di Aiello Calabro nella pagina sulla trasparenza di AdP. Stiamo digitalizzando il materiale cartaceo che ci viene consegnaro dall'Amministrazione. Appena disponibile lo caricheremo.
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martedì 5 ottobre 2010

Aiello Calabro: scontro LORENZO CONTI - IACUCCI Sindaco di Aiello

In questi giorni ad Aiello Calabro si è tenuta una manifestazione pro DDL Lazzati (divieto per i sorvegliati speciali di fare propaganda elettorale).Nel Consiglio Comunale il Sindaco Franco Iacucci, slegato dal contesto della discussione ha "affermato con orgoglio, che ospiterà nuovamente ad Aiello la terrorista Barbara Balzerani, evidenziando che ospitare la primula rossa costa sicuramente meno di quanto è costato ospitare Lorenzo Conti, vittima del terrorismo brigatista e allora ospite del locale movimento giovanile dell'UDC".Per la cronaca, Barbara Balzerani, dopo appena 36 ore dall'omicidio di mio padre, ne effettuò la rivendicazione.Non posso rimanere in silenzio e quindi procedo via querela contro il Sindaco Iacucci per le dichiarazioni false e tendenziose a ledere la mia persona, il mio dolore e il mio status di vittima del terrorismo.Tale mia personale scelta è da imputare a:- Non ho percepito compensi o quant'altro dal Comune di Aiello ne dalla sede dell'UDC di Aiello (a tal fine allego il mio estratto conto carta dal quale si evince chiaramente le spese da me sostenute e che autorizzo alla pubblicazione);- Non ho mai percepito compensi per la mia partecipazione a programmi radio-televisivi o interviste su quotidiani;- Mai e, ripeto MAI, un rappresentante delle Istituzioni dovrebbe mettere sullo stesso piano VITTIME e carnefici...

Visto quanto sopra, ferito nell'animo e nella mente, chiedo gentilmente:- Al Presidente della Repubblica di richiamare tutte le Istituzioni del nostro amato Paese perché mai le vittime siano accostate ai carnefici;- Alla Corte dei Conti della Regione Calabria di dare seguito a quanto da me indicato con relativo esposto dell'ottobre 2009.

Affranto per le parole e i concetti esposti dal Sindaco di Aiello, ringrazio per la vicinanza mostrata tutto il popolo calabrese che ha sempre mostrato educazione, senso di ospitalità e attaccamento allo Stato.



Lorenzo Conti

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domenica 15 novembre 2009

NON SIAMO STATI I SOLI A BIASIMARE L’INIZIATIVA INTRAPRESA DAL SINDACO.



Come i cittadini sanno, all’indomani della presentazione del libro dell’ex brigatista Barbara Balzerani, “Perché io, perché non tu”, il gruppo di Alleanza di Progresso per Aiello ha preso le distanze e si è si è dissociato da quello che è stato maldestramente pubblicizzato come un “evento culturale” dal Sindaco del nostro comune, in occasione dell’Agosto Aiellese, ma che in realtà ha offeso la coscienza morale e civile di quanti credono nella LIBERTA’, nella DEMOCRAZIA e nella CONVIVENZA CIVILE.




I recenti sviluppi della vicenda, balzata agli onori della cronaca nazionale per essere apparsa sulle più importanti testate giornalistiche come IL CORRIERE DELLA SERA, IL RESTO DEL CARLINO e LA NAZIONE, ci danno atto che



NON SIAMO STATI I SOLI A BIASIMARE L’INIZIATIVA INTRAPRESA DAL SINDACO.



Ricordiamo, infatti, che a seguito della presentazione del libro, il movimento locale dell’UDC ha promosso un incontro per DISCUTERE DEGLI ANNI DI PIOMBO DALLA PARTE DELLE VITTIME, portando la testimonianza di Lorenzo Conti, figlio di Lando Conti, ex Sindaco di Firenze, del quale la Balzerani ha RIVENDICATO L’OMICIDIO dal carcere.



A seguito di tale incontro Lorenzo Conti ha presentato un esposto presso la Corte dei Conti contro il Sindaco Iacucci per chiedere ai magistrati contabili SE SIA GIUSTO IMPEGNARE IL DENARO PUBBLICO, proveniente dalle tasse pagate dai cittadini onesti, per l’acquisto(?) di libri “didattici(?)” come quello della Balzerani.




Critiche sono giunte anche da parte di Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, il Sindacato Indipendente di Polizia, il quale ribadisce: “BASTA CON GLI ASSASSINI OSPITI IN OCCASIONI PUBBLICHE INVITATI DALLE ISTITUZIONI DI OGNI COLORE POLITICO. SI DIA INVECE SPAZIO ALLE VITTIME OPPURE AI LORO FAMILIARI”.





Al nostro Sindaco rispondiamo che è vero che “comprare libri non è reato”, ma ASSUMERE IL PATROCINIO MORALE ED ECONOMICO della presentazione di un libro la cui autrice ha avuto ruoli di primissimo piano all’interno delle Brigate Rosse, che NON HA RINNEGATO quel passato, in quanto si dichiara SCONFITTA e NON PENTITA, è una SCELTA politica ed amministrativa DEPLOREVOLE e contraria ai principi democratici voluti dai Padri della Costituzione.



Alleanza di Progresso per Aiello, ed il suo gruppo Consiliare, per la propria cultura DEMOCRATICA E LIBERALE, ribadiscono, come allora, di PRENDERE LE DISTANZE E STIGMATIZZARE avventate scelte amministrative del Sindaco Iacucci. La sua linea politica si dimostra ANTIDEMOCRATICA anche su temi particolarmente delicati quali quelli inerenti il drammatico periodo delle Brigate Rosse. Infatti, SOLO OGGI, dopo le contestazioni di Lorenzo Conti e del Coisp, ha espresso il suo pensiero in merito alla vicenda.



Sempre per ricordare la storia, come il Sindaco ci suggerisce, ricordiamo che la Balzerani ha macchiato la propria coscienza umana, morale, civile e religiosa di crimini come: l’omicidio dell’ex sindaco di Firenze Lando Conti e la rapina di via Prati di Papa a Roma (che costò la vita a due agenti); la partecipazione al sequestro, in via Fani, del Presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro; la pianificazione, in qualità di membro esecutivo delle BR, del sequestro Dozier; condannata a ben TRE ERGASTOLI per l’uccisione di quattro carabinieri a Genova e nonostante tutto NON SI E’ MAI PENTITA O DISSOCIATA.



Ci chiediamo quale esempio possa dare ai giovani una persona che ha vissuto da protagonista (in negativo) quegli anni e che tutt’oggi continua a non pentirsi di quanto ha fatto.

Così come non riusciamo a comprendere in che modo, il romanzo della Balzerani “Perché io perché non tu”,del quale sono stati letti in piazza alcuni brani da parte dell’attrice Cristina Mantis, spettacolarizzando l’evento, possa essere un “efficace deterrente verso quanti, animati da voglia di cambiare, rischiano di sconfinare in azioni violente e negative”, come ha affermato il Primo cittadino: come può funzionare da deterrente un libro scritto da chi non si è pentito dei misfatti compiuti?!?



Diamo atto al Sindaco che è vero che “chi dimentica la storia è condannato a ripeterla”, ma riteniamo che sia più educativo ripercorrere la storia attraverso la testimonianza dei familiari delle vittime, come quella di Lorenzo Conti, che hanno subito i gesti folli degli ex terroristi, rossi o neri che siano, e le cui ferite sono ancora aperte.

Non possiamo, pertanto, che ESPRIMERE, ancora una volta, BIASIMO PER L’INIZIATIVA DEL SINDACO –INIZIATIVA CHE, PERALTRO, E’ GRAVATA SULLE CASSE DEL COMUNE, ed ESPRIMERE LA NOSTRA PIU’ SENTITA VICINANZA AI FAMILIARI DELLE VITTIME CADUTE NEL PERIODO BUIO DEL TERRORISMO SOVVERSIVO IN ITALIA.



Alleanza di Progresso per Aiello ed il suo gruppo consiliare, alla luce degli ultimi sviluppi mediatici della vicenda, si ritiene orgogliosa della battaglia civile, morale e politica combattuta sulla vicenda Balzerani.

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mercoledì 19 agosto 2009

Quando un Sindaco ha perso il senso della ragione dimenticando le vittime del terrorismo

Un’altra pagina nera è stata scritta in questo paese, ormai smarrito e sconfortato, l’altra sera in occasione della presentazione del libro “Perché io, perché non tu” della ex terrorista e brigatista rossa Barbara Balzerani. Una pagina, che comunque la si voglia leggere, ha offeso la coscienza morale e civile di quanti credono nella libertà, nella democrazia , nella convivenza civile.Una circostanza che ha ucciso e schernito, per la seconda volta, quanti sono morti senza colpe, in virtù della furia omicida, assassina e nichilista di una minoranza di esaltati che, con la guerra armata e la paura, hanno tentato di sovvertire un ordine democratico negli anni di piombo che il mondo intero e la storia ha biasimato e condannato. Di questi anni di piombo, Barbara Balzerani ne è stata una tragica protagonista, contribuendo con la sua diabolica e censurabile esaltazione, a consegnare alla storia di un paese civile e democratico misfatti che mai si potranno dimenticare e mai si potranno abiurare. Quale giudizio si può dare ad una manifestazione di anacronistica riconciliazione storica e personale, se non quello di una offesa al senso comune, all’onestà culturale e democratica di un intero popolo. Popolo fatto di cittadini onesti che hanno creduto e, fortunatamente, continuano a credere nella democrazia, nei suoi valori etici, morali e costituzionali. È proprio vero che il sonno della ragione crea dei mostri, ed il mostro è apparso in tutta la sua onnipotenza delirante giorno 18/08/09 alle ore 18,30 con il beneplacito consapevole di una folta schiera di timorati di Dio, che ha condiviso il fatto che si consumasse una vergogna etica morale e religiosa. Costoro sanno e, fanno finta di non sapere, che la Balzerani si è macchiata di sangue omicida rivendicando essa stessa dal carcere:
l’omicidio dell’ex sindaco di Firenze Lando Conti e la rapina di via Prati di Papa a Roma che costò la vita a due agenti; che in via Fani, durante l’assassinio della scorta ed il sequestro di Aldo Moro, fermò il traffico e poi gestì con Mario Moretti il covo prigione di via Gradoli dopo averlo lei stessa individuato e preso in affitto; che è stata condannata a ben tre ergastoli per l’uccisione di quattro carabinieri a Genova; che di questi misfatti assassini non si è mai ravveduta, pentita o dissociata . Ci chiediamo, al di là di luoghi comuni, come si fa a non avvertire un senso di colpa e di vergogna di fronte alla propria coscienza di cristiani e cattolici democratici. Il mondo cattolico locale, la chiesa con il suo magistero riconducibile e principi di pace e di solidarietà non può rimanere muta e sorda rispetto ad un tale misfatto di inaudita gravità anche di natura religiosa. Inoltre, è doveroso ricordare che l’attuale amministrazione è costituita anche da ex Democratici-Cristiani, molto legati, in passato, alla figura di Aldo Moro e che il giorno della presentazione non hanno proferito parola contraria ai tanti sciagurati e atroci pensieri, liberamente professati durante la manifestazione “culturale”. Si è data l’opportunità al carnefice di diventare vittima! Alleanza di Progresso si dissocia convintamene dall’assurda mostruosità di riconciliare la storia ed un personaggio che, ancora oggi, si ostina ad abiurare il passato fatto di morti, di omicidi, di rapine e di atti inconsulti che hanno minato gravemente la democrazia e la convivenza civile del nostro paese. Non si può che essere indignati e lo saremo sempre fino a quando l’incauto nuovo sindaco, i suoi adepti, il mondo cattolico muto, silenzioso e connivente non pongono in essere atti di perdono non solo di fronte alla propria coscienza , ma anche nei confronti della collettività e del popolo democratico.
Costoro devono sapere che il conto con i tanti morti ammazzati in modo vile, si può si saldare con la giustizia legale, ma mai e poi mai: con la coscienza religiosa, cattolica e cristiana.
Chi ha voluto questa iniziativa abbia il coraggio di fare pubblica ammenda di quanto accaduto, perché ha la possibilità di recuperare parte della propria dignità di uomo democratico, di fronte a Dio ed alla propria coscienza .
Comunque, egli, non è certamente degno di rappresentare e parlare in nome di quella parte di collettività aiellese che si rifiuta di essere omologata ed asservita ad interessi che non appartengono al rispetto della morale pubblica.

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